giovedì 28 luglio 2016

Scrivo di getto

Sì, scrivo di getto, dopo aver aperto casualmente aperto il blog e dopo aver ritrovato numerosi di voi che ogni giorno vengono a sbirciare.
Sì, scrivo di getto, dopo aver ritrovato un altra me dentro questo blog o forse è meglio dire un'altra me fuori da questo blog.
Mi sento cambiata, tanto, in questi 6 anni.
Non so se in bene o in male, non so se in meglio o in peggio....non lo so.
Cerco di guardarmi dall'esterno e la differenza è sicuramente in un grado di maturità maggiore (insomma i 40 si avvicinano) ma poi credo che tante cose accadute nella mia vita mi abbiano resa diversa.
E' triste dirlo ma sento di avere meno entusiasmo, sin dalle piccole attività quotidiane, come se noia e routine avessero ormai preso il sopravvento da tanto tempo, tanto da cambiarmi.
Non sono più quella che cucinava tante cose buone e si divertiva tra i fornelli, anzi cucinare mi snerva, non sono più quella che inventava attività per le bambine, anzi pretendo che imparino a giocare per conto loro, non sono più quella che si angoscia per ogni cosa tanto tutto si risolve da sè.
Vorrei tempo per me, che non c'è mai.
Vorrei tempo per la coppia che non c'è mai.
e tutto questo mi fa vivere chiusa in un bolla tutta mia.
No, molte cose non mi piacciono in questo momento. Forse tanta, tanta stanchezza accumulata, insofferenza, non lo so, non saprei descrivere meglio.
Perchè scrivo questo? Così, per dire ala blogosfera che ci sono. Non sono esattamente la stessa, ma ci sono.

venerdì 6 novembre 2015

Tra il sogno e l'amara realtà

Domani son due mesi che mio padre non c'è più, due mesi che è andato via fisicamente, ma molti di più che non c'era più.
E' finita.
Si va avanti da soli....il papà...quello che è il riferimento sicuro non c'è più.
E' stata dura, quanto è stata dura, per lui e per noi, giunti al limite di pregarla la morte, giunti al punto di chiedere a quel cuore di fermarsi.
e passano le notti e non c'è notte che non lo sogno.
e passano le immagini ancora tutte nitide di tutti i momenti vissuti, dalla scoperta della malattia allo sprofondare del funerale.
La ferita è ancora così fresca ma è anche ben coperta quasi ad illuderti che va meglio.
e invece basta qualcuno che trovi la chiave giusta, che usi le parole giuste o la mia bambina che mi scopra leggendomi nel pensiero e mi dica "Mamma, stai pensando a nonno Paolo vero?" per far emergere una sofferenza tanto profonda quanto intatta.

Papà, non so dove tu sia, forse davvero qui accanto a noi. Ci sono tante frasi, tante parole, tante cose incompiute....c'erano tante cose da vivere insieme ancora. Il tempo è finito. Non ci è stato concesso altro.
Mi manchi.

lunedì 4 maggio 2015

Post di una sera come le altre

Alcuni momenti assapori il tempo che vola in una maniera disarmante.
Alcuni momenti ti chiedi come mai ad un certo punto le giornate abbiano preso una velocità tale da rendere impossibile coltivare alcune passioni. ma non solo anche un momento di shopping può diventare un terno a lotto. Negli ultimi due anni e mezzo la mia vita è cambiata tantissimo. L'arrivo della piccola con una grande già molto esigente ha occupato tanto dei primi mesi e poi un lavoro con turni sempre nuovi mi ha avvolto in una spirale di cose da fare a qualsiasi ora con la necessità quasi isterica di andare a letto non appena le bambine fossero crollate. Il tempo del blog prima era quello serale, quel paio d'ore che mi concedevo la sera e ora non più.
Sono cambiate tante cose, non è un periodo facile per diversi motivi. é stato un inverno pesantissimo in cui i miei scleri sono stati all'ordine del giorno. Ma eccomi. sempre alla ricerca di una strada migliore, sempre con la voglia di crescere, di migliorarmi.
Le mie bambine?
Bè se ci penso sono una mamma meno attenta di prima, meno montessoriana di come cercavo di esserlo con la prima, meno attenta a variare menù, meno attenta alla quantità di tv. Non so esattamente cosa sia successo ma tutto ciò che cercavo di fare ad un certo punto l'ho mollato. per stress, per mancanza di tempo, per incasinamenti, per una sofferenza mia personale.
Non lo so, certo che in giorni come questo in cui mi guardo indietro mi trovo diversa. No, non in senso negativo. semplicemente diversa.
Alle volte temo che il tempo stia correndo troppo veloce e che soprattutto la crescita della seconda mi stia sfuggendo di mano. Dicono sia normale. Lei la mia piccolina che di ogni suo riccio fa un capriccio, che ride con gli occhi prima che con la bocca, che si avvolge a me come un Koala, che affronta qualsiasi decisione con determinazione irrevocabile....lei...che ha già due anni e mezzo e la verità è che non me ne sono accorta, nonostante la fatica quotidiana e le notti insonni.
ecco il tempo vola e ogni tanto fermarsi aiuta a rendersene conto.
Buonanotte